Bologna: “La mezza delle Gnocche”

bologna2016077Comodo il viaggio in treno, simpatico il soggiorno in albergo, intriganti le passeggiate nel centro di Bologna, panoramica la corsa.
Questo, direi, il riassunto della gita a Bologna, organizzata da un manipolo di otto donne arancioni capeggiate dalla Sabbry.
A loro si sono uniti tre baldi cavalieri.

In dettaglio: in undici ci ci siamo trovati sabato mattina ad un’ora decente (le otto circa) alla stazione di Busto e frank3abbiamo preso il treno regionale per Milano. Da qui Frecciarossa per Bologna. All’ora di pranzo avevamo già ritirato i pacchi gara, gironzolato per il centro e ci siedavamo in due posticini per mangiare qualcosa. Tigelle, bologna, prosciutto, zucchine, melanzane, il tutto innafiato con Pignoletto e  Rosso di Bologna, per il gruppo  più fortunato. Non vi so dire per gli altri.

Sabato pomeriggio giretto per la città: bella, accogliente, piena di negozi e di botteghe di artigiani. Pochissimi i noiosissimi Zara, Benetton ecc ecc.

Qualcuno si è arrampicato su una torre di oltre 400 gradini. Io mi sono ripromesso di farlo l’anno prossimo.

frank1A cena: antipasti vari (bruschette, affettati, formaggi) e poi, chi ha preso una tagliata oppure un primo. Porzioni bolognesi!
Solo due di noi (e tra questi non c’era Picchio) sono riusciti a dividersi anche un dolce splendido (ricotta leggermente salata con mandorle spezzate adagiata sopra una crema di fichi e mirtilli).
Poi, un ultimo giro in centro e tutti sotto le coperte.
Alla mattina il gruppo arancione si è recato compatto alla partenza dove abbiamo trovato Riccardo con le sue quattro simpatiche femmine (1 moglie, 2 figlie e 1 cagnolina).
Alla partenza, runners da tutta Italia. Non ho visto un solo straniero, ma, senz’altro, ci sarà stato.

Sono partito con il Presi e con Lucia, soprannominata, per l’occasione,  “Carbonella” (vedere foto allegate). frank5All’inizio, grazie anche ai venti complessini che suonavano lungo il percorso, non sentivo il caldo ed il fatto che non correvo da più di mese.
Al quindicesimo, però,  non ce l’ho più fatta e li ho mollati, proseguendo le mie fatiche con una ragazza simpatica, che sulla maglietta riportava il suo nome: “Elena La Cavalla“, che, aveva un ritmo come il mio:  in calo.
Quando, al dodicesimo, avevamo raggiunta Elena, le avevamo detto che era il nostro riferimento, e, lei, carinamente, aveva risposto:  “spero di non deludervi!”
Per gli ultimi cinque chilometri ho corso in sua compagnia, godendomi i portici ed i palazzi di Bologna. Al traguardo mi stavano arrivando i crampi.
Quando ho salutato Elena, l’ho ringraziata e le ho detto: hai visto che ho scelto il cavallo giusto!   E lei mi ha risposto con un sorriso incantevole, reso ancor più tenero dalla stanchezza. Sono curioso di vedere le foto, appena le pubblicheranno.

Il proseguio, per me, è stato duro. Ho mangiato due gelati che mi si sono piantati nello stomaco. Mi sono trascinato un po’ in giro come uno zombie. Siamo tornati in albergo, la proprietaria ci ha presentato la sua gallina, che tiene come un cagnolino. Sul treno mi sono ripreso un po’.

A conclusione della gita ho tratto questa considerazione: anche se Bologna è la patria dei tortellini e delle lasagne, per me questa resterà sempre la Mezza delle Gnocche.
Come erano Gnocche le ragazze che correvano e quelle che abbiamo esportato dal Gerbone!

Frank

Alcune foto scattate da Gnocche varie

Le foto scattate dalla Gnocca Giusy

Comments

2 Comments
  1. posted by
    Emilia Danneo
    Set 13, 2016

    grande frank ho riso tanto..bellissimo titolo
    la mezza delle gnocche ahh ahhh

  2. posted by
    Giuli
    Set 15, 2016

    Presi ma cosa scrivi??? non sono Giusy!…gnocca si però!!!

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